Filiere pomodori – servono regole UE uniformi

ph. © Enrico Rainero

Filiere pomodori – servono regole UE uniformi. Giovanni De Angelis, Direttore Generale di ANICAV, dichiara: “Accogliamo con grande soddisfazione l’attenzione che le Istituzioni stanno dedicando al complesso tema delle aste e delle procedure online promosse da centrali d’acquisto europee e GDO per la fornitura di conserve di pomodoro.
Attenzione che negli ultimi giorni si è tradotta in un’interrogazione urgente alla Commissione europea, presentata da eurodeputati italiani, e in un’interrogazione parlamentare depositata alla Camera dei Deputati.
Meccanismi del genere rischiano di produrre distorsioni molto pericolose.
Un prezzo particolarmente basso, anche se determinato nell’ambito di una singola asta, magari per quantità minime e condizioni straordinarie, può rapidamente trasformarsi in un parametro di riferimento per le successive trattative commerciali, alterando gli equilibri di mercato e riducendo la marginalità dell’industria di trasformazione fino a costringere le imprese a operare in condizioni di sostanziale perdita.

Non è più rinviabile, pertanto, l’introduzione di una disciplina uniforme a livello europeo.
In Italia, anche grazie all’interessamento dell’ANICAV e alla sensibilità dimostrata nel tempo dai Governi che si sono succeduti, le aste elettroniche al doppio ribasso sono già vietate. L’assenza di un analogo divieto negli altri Paesi dell’Unione, tuttavia, rischia di vanificare le tutele previste dal nostro ordinamento, dal momento che gli effetti di procedure organizzate su scala europea finiscono inevitabilmente per ripercuotersi anche sull’industria italiana.
Il comparto sta già affrontando fortissime pressioni legate all’aumento esponenziale dei costi di produzione, senza voler considerare che l’industria italiana, da sempre, riconosce ai produttori agricoli, un prezzo del pomodoro che è il più alto al mondo.
In un contesto tanto delicato, pratiche commerciali basate esclusivamente sulla continua compressione dei prezzi rischiano di stritolare l’intera filiera a partire dall’industria, che rappresenta, al pari del mondo agricolo, l’anello debole della filiera.”

ANICAV, Associazione Nazionale Industriali Conserve Alimentari Vegetali, nata a Napoli il 5 febbraio 1945, è la più grande associazione di rappresentanza delle imprese di trasformazione di pomodoro al mondo per numero di imprese aderenti e quantità di prodotto trasformato. Essa associa i 3/4 delle industrie di trasformazione operanti sul territorio nazionale che trasformano circa il 70% di tutto il pomodoro lavorato in Italia e la quasi totalità del pomodoro pelato intero prodotto nel mondo, con un fatturato, nel 2025, di 3,7 miliardi di euro (oltre il 70% del fatturato totale del comparto italiano della trasformazione del pomodoro). Circa il 60% delle produzioni è destinato all’esportazione sia verso l’Europa (Germania, Francia, Regno Unito) che verso gli altri Paesi (USA, Giappone, Australia) facendo del pomodoro un ambasciatore dell’eccellenza del Made in Italy nel mondo.

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