Primo semestre 2026 – cresce raccolta RAEE Rifiuti elettronici: consorzio Ecolight rileva che la raccolta è cresciuta del 20%. Gestite quasi 12 mila tonnellate di RAEE con un aumento record per smartphone e piccoli elettrodomestici: +26%.
Nei primi sei mesi del 2026 il Consorzio, parte del Sistema Ecolight, con il supporto operativo di Ecolight Servizi ha gestito complessivamente 11.916 tonnellate di RAEE, quasi 2 mila in più rispetto alle 9.985 tonnellate registrate nello stesso periodo del 2025. L’incremento è stato del 19,35% con i piccoli RAEE che hanno fatto da traino: il raggruppamento R4, che comprende piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo, ha raggiunto nei primi sei mesi dell’anno le 8.642 tonnellate, contro le 6.851 dello stesso periodo del 2025: un aumento del 26,14%. Si tratta di quasi 1.800 tonnellate in più in appena sei mesi e di oltre il 72% di tutti i RAEE gestiti dal Consorzio nel semestre.
«L’aumento dei volumi di raccolta è un segnale positivo, indice di una crescente sensibilità ambientale e di una sempre maggiore attenzione verso i rifiuti elettronici», commenta Giancarlo Dezio, direttore generale del consorzio Ecolight. «I piccoli RAEE si confermano il cuore della nostra attività. Questo risultato è il frutto di un’azione capillare sul territorio e un costante sforzo informativo. Dobbiamo aiutare i cittadini a riconoscere un RAEE: un caricabatterie o un frullatore rotto è un rifiuto elettronico e non va dimenticato in un cassetto, ma conferito correttamente».
Nel complesso, è positivo anche l’andamento degli altri raggruppamenti
La raccolta di R1 (che comprende apparecchiature come frigoriferi, congelatori, condizionatori) è cresciuta del 9,82%, passando da 863 a 948 tonnellate. Ancora più marcato l’incremento di R2, la categoria dei “grandi bianchi” (lavatrici, lavastoviglie, forni): dalle 1.232 tonnellate del primo semestre 2025 alle 1.412 tonnellate del 2026, pari a +14,63%. Le sorgenti luminose (raggruppamento R5) raggiungono invece le 410 tonnellate, con un aumento del 2,23%.
In controtendenza solo il raggruppamento R3, quello di televisori e monitor, che nei primi sei mesi del 2026 si è fermato a 505 tonnellate, il 20,75% in meno rispetto alle 638 tonnellate dello stesso periodo dell’anno precedente; un andamento riconducibile a dinamiche strutturali legate al cambio di tecnologia.
Il riciclo corretto dei RAEE si traduce in un vantaggio concreto per l’ambiente e per l’industria. Le quasi 12mila tonnellate di rifiuti elettronici gestite da Ecolight consentiranno infatti di recuperare oltre 10mila tonnellate di materie prime seconde (come ad esempio plastiche, metalli e vetro) che verranno reintrodotte nei cicli produttivi, limitando il ricorso a materie vergini.
«I dispositivi elettronici che popolano le nostre case contengono materiali preziosi», raccomanda Dezio. «Soprattutto i piccoli oggetti non devono essere accumulati in cantina o lasciati in fondo a un cassetto. I cittadini possono portarli nei centri di raccolta comunali o sfruttare i canali messi a disposizione dalla Distribuzione, come l’Uno contro Uno e l’Uno contro Zero, valorizzando così quella vera e propria miniera urbana rappresentata dai RAEE».
Consorzio Ecolight – Costituito nel 2004, Ecolight è un Consorzio nazionale senza fini di lucro che raccoglie oltre 3.000 aziende e assicura la gestione e lo smaltimento dei RAEE, delle pile e degli accumulatori esausti e dei moduli fotovoltaici a fine vita nel pieno rispetto dell’ambiente, in una logica di sviluppo sostenibile e di massima efficienza. Il Consorzio è parte del Sistema Ecolight, hub dedicato ai servizi ambientali cui fanno riferimento i consorzi EPR Ecolight, Ecopolietilene (rifiuti da beni in polietilene), Ecotessili (prodotti tessili) ed Ecoremat (ingombranti) e la società di servizi Ecolight Servizi.
