La decima di AquaFarm

La decima di AquaFarm: tra molte conferme e diverse novità, il mondo del prodotto ittico si ritroverà a Pordenone Il 17 e il 18 febbraio 2027 è l’appuntamento per la decima edizione di AquaFarm, lo mostra-convegno internazionale dedicata ad acquacoltura, pesca artigianale e su piccola scala, produzione di alghe. In un momento complesso per il settore, alla Fiera di Pordenone si conferma la centralità di qualità, sicurezza alimentare, sostenibilità a 360 gradi e innovazione

É partito il conto alla rovescia per la decima edizione di AquaFarm, la mostra-convegno internazionale, unica in Italia, dedicata all’acquacoltura e alla pesca sostenibile. La manifestazione conferma la sua articolazione in tre aree tematiche — AquaFarm, AlgaeFarm e AquaFishery, l’iniziativa, che ha debuttato nell’edizione dello scorso febbraio, dedicata alla pesca artigianale e professionale su piccola scala, nata con l’obiettivo di valorizzare le fi liere del mare e delle acque interne, promuovendo innovazione e crescita sostenibile del comparto ittico.

In occasione del suo decimo anniversario, la manifestazione si prepara a un’edizione speciale e ricca di novità, riconfermando il collaudato formato di mostra-convegno capace di coniugare un’area espositiva internazionale e un programma di conferenze di altissimo livello. Forte di una sempre maggiore apertura globale emersa dalle prime risultanze commerciali, AquaFarm vedrà convivere i grandi player profi t e le istituzioni con uno spazio strategico riservato a università, centri di ricerca e start-up. Il layout complessivo supererà i 6.000 metri quadri, integrando le tradizionali sale convegni con l’inedita aggiunta di un’arena dedicata ai workshop.

La decima edizione di AquaFarm cade in momento complesso, con luci e ombre per il settore ittico a livello mondiale ed italiano. A livello complessivo, la produzione di prodotti ittici infrange un record dopo l’altro. Lo testimonia l’edizione 2026 del rapporto The State of World Fisheries and Aquaculture della FAO, uscito due mesi fa e relativo ai dati 2024.
La produzione globale della pesca e dell’acquacoltura ha raggiunto un nuovo record di 235 milioni di tonnellate, confermando il ruolo crescente del settore nel nutrire una popolazione mondiale in espansione.
La produzione di animali acquatici ha toccato quota 195 milioni di tonnellate, registrando una crescita costante nel corso dei decenni e un tasso di incremento medio annuo del 3,2% dal 1950. Gli animali acquatici rivestono un ruolo sempre più importante in un’alimentazione sana: l’89% della produzione è destinato al consumo umano e la disponibilità media pro capite supera i 21 kg annui.

Come avviene ormai da decessi, l’acquacoltura è il principale motore di crescita dei sistemi alimentari acquatici. La produzione mondiale di animali acquatici e alghe coltivate ha raggiunto nel 2024 un nuovo record di 142 milioni di tonnellate, confermando il suo crescente contributo all’offerta globale di prodotti ittici.
L’acquacoltura ha prodotto 103 milioni di tonnellate di animali acquatici – un massimo storico – pari al 53% della produzione globale di animali acquatici e a oltre il 59% di quelli destinati al consumo umano.

Gli allevamenti in acqua dolce dominano la produzione di animali acquatici, rappresentando 64 milioni di tonnellate (il 63%), rispetto ai 38 milioni di tonnellate (37%) degli allevamenti in mare aperto e costieri.
Per quanto riguardo il commercio dei prodotti acquatici, i primi cinque esportatori hanno rappresentato il 35% del totale nel 2024, guidati dalla Cina (11%), seguita da Norvegia (9%), Vietnam (6%) ed Ecuador e Cile (5% ciascuno).
L’Unione europea è stata il principale singolo mercato, importando prodotti ittici per un valore di 63 miliardi di dollari USA, inclusi 31 miliardi di dollari USA relativi agli scambi intracomunitari. I primi cinque paesi importatori hanno rappresentato il 43% del totale, guidati dagli Stati Uniti d’America (15%), seguiti da Cina (12%), Giappone (7%), Spagna (5%) e Italia (4%).

Le proiezioni della FAO al 2034 indicano una crescita continua della produzione, del consumo e del commercio nel settore della pesca e dell’acquacoltura, con una produzione totale di animali acquatici che dovrebbe raggiungere i 214 milioni di tonnellate. L’acquacoltura rimarrà il principale motore della crescita, con una produzione prevista di 119 milioni di tonnellate entro il 2034. Questo quadro dinamico a livello globale nasconde variazioni notevoli a livello regionale e locale.
Dopo il picco raggiunto nel 2021 con 3,6 milioni di tonnellate, la produzione europea di acquacoltura oscilla da allora intorno ai 3,5 milioni, con l’Europa del Nord e dell’Est a dare il contributo positivo, mentre l’Europa Occidentale e Meridionale è stabile con alcuni discese localizzate. Considerando che il conteggio FAO dell’Europa comprende la Norvegia, con la sua enorme produzione di salmone, in larga parte destinata all’export, l’obiettivo dell’Unione Europea di riequilibrare la bilancia import-export di prodotti ittici resta di difficile attuazione.

Nell’Europa Meridionale e in parte di quella Occidentale diversi sistemi di allevamento sono a rischio a causa delle mutate condizioni delle acque superficiali, per quanto riguarda gli ambiti marini, e del regime delle acque per quelli in aree interne. In certi casi, come nella produzione dei mitili, la temperatura dell’acqua su scala locale comporta il maggior rischio, ma spesso i cambiamenti sono a livello di equilibrio ecologico, e non solo come reazione al moltiplicarsi di specie invasive.
Anche una specie presente e allevata da sempre in determinate zone può cambiare il suo comportamento a seguito di modifiche nel regime stagionale, per esempio anticipando il proprio sviluppo e impattando su altri allevamenti. Il caso delle orate e degli allevamenti di vongole nel Mar Tirreno ne sono un esempio.

Il rapporto FAO insiste sulla necessita di adattamento, dallo spostamento delle zone di allevamento al cambiamento dei metodi e della batimetria,
Innovare è diventato quindi una condizione necessaria per continuare ad operare per molti operatori in diverse zone, anche in Italia. Lo scambio di conoscenze ed esperienze tra diversi Paesi è un altro strumento importantissimo per garantire lo sviluppo dell’acquacoltura e della pesca sostenibile.
A ciò si aggiunge la collaborazione tra gli operatori del settore, sotto la guida delle associazioni e degli enti pubblici, a partire dal Ministero, che è chiamato a intervenire a livello europeo e nazionale per semplificare il reticolo di norme che condiziona lo sviluppo di acquacoltura, algocoltura e pesca artigianale. Il programma delle conferenze rifletterà queste priorità, dando voce alla ricerca, agli allevatori e ai fornitori di innovazione.

Al programma ufficiale si affiancheranno numerosi workshop e seminari associativi ed aziendali, che garantiscono un’offerta estremamente ricca di contenuti, un punto di forza da sempre di AquaFarm.

AquaFarm è l’unica mostra-convegno internazionale in Italia sull’acquacoltura e l’industria della pesca sostenibile, organizzata da Pordenone Fiere in collaborazione con le associazioni del settore, e con Studio Comelli – Conferences&Communication, che cura i contenuti delle conferenze e l’ufficio stampa. Nata nel 2017, da sempre estende la sua attenzione a tutte le aree della produzione innovativa e sostenibile di cibo. Al suo interno due aree tematiche che la accompagnano: AlgaeFarm, dedicata alla coltivazione delle microalghe e degli altri microorganismi e la nuova arrivata AquaFishery, dedicata alla pesca artigianale e professionale.

partecipazione gratuita previa registrazione online

17-18 febbraio 2027 – Pordenone Fiere

www.aquafarmexpo.it

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