Impronta ambientale: Lyreco

Impronta ambientale: Lyreco promuove la trasparenza ecologica dei suoi prodotti. La multinazionale sostiene le attività messe in campo dalla Commissione Europea, allo scopo di diventare il primo distributore a sottoporre la propria offerta ai test richiesti dal metodo dell’Impronta Ecologica dei Prodotti dell’Unione Europea (EU PEF).
Si tratta di un metodo comparativo di valutazione dell’impronta ecologica che tiene conto di ogni stadio del ciclo di vita di un manufatto, dalla lavorazione delle materie prime sino alle ultime fasi del ciclo di vita stesso.

Approvato dalla Commissione Europea nel 2018, il metodo intende creare un’etichetta standard, che aiuti i consumatori a scegliere cosa acquistare, non soltanto in base al prezzo del prodotto, ma considerando anche la sua impronta ecologica. Una rivoluzione che sarà d’aiuto ai consumatori, attesa da molto tempo, dato che spesso gli stessi consumatori sembrano essere confusi dalla “giungla verde” presente sul mercato, che al momento conta più di 400 etichette diverse.

Oggi Lyreco presenta i risultati della valutazione per la sua linea di detergenti alla luce del nuovo metodo, oltre ad annunciare che condurrà valutazioni analoghe per tutte le tipologie della sua gamma, quali cartucce per i printer, materiali per stampa e scrittura, carta, supporti cartacei, ecc.

Nello specifico, si tratta di circa 40 famiglie di prodotti, rispetto ai quali i distributori si impegnano a rendere pubblici nel medio termine i risultati dei test condotti alla luce del metodo PEF.

Nel condurre tali valutazioni, Lyreco assumerà il ruolo di partner responsabile, allo scopo di raggiungere i seguenti obiettivi:
– Rendere disponibili i dati necessari ad adattare il metodo PEF a tutti i settori industriali
– Ridurre quelle barriere e quelle resistenze che potrebbero rallentare l’implementazione delle regole relative al metodo PEF al livello dell’Unione Europea.

“Siamo fermamente convinti che il metodo PEF sia una soluzione efficace per ridurre l’impronta ecologica dei prodotti e per fornire quella trasparenza che i consumatori si aspettano. Valutare e misurare sono aspetti essenziali per ridurre l’impatto ambientale di un prodotto o di un servizio. Siamo anche consapevoli delle difficoltà che un simile approccio presenta, sia dal punto di vista economico sia da quello industriale, ma occorre prendere decisioni coraggiose e mettersi in discussione davanti alle sfide ecologiche ed ambientali alle quali il mondo ci chiede di rispondere con urgenza” ha dichiarato Nasser Kahil, Responsabile per la Qualità, l’Ambiente e la Sicurezza del Gruppo Lyreco.

Nel dare un esempio positivo, Lyreco intende anche fare buon uso della sua posizione di leader nella distribuzione a livello europeo per assicurarsi l’impegno dei suoi fornitori in materia, ancor prima che lo standard PEF diventi obbligatorio.

“Stiamo già prendendo iniziative riguardo i nostri trasporti, il nostro confezionamento e la nostra logistica, allo scopo di ridurre il più possibile l’impatto ambientale dei nostri prodotti e servizi, ma se si vuole che il nostro impegno sia efficace, occorre agire anche sui fornitori. E’ la responsabilità che ci spetta in quanto distributori”, ha poi concluso.

Un breve riepilogo del metodo dell’Impronta Ecologica dei Prodotti dell’Unione Europea (EU PEF)
Il metodo PEF consiste in una metodologia di valutazione multicriterio, creata allo scopo di calcolare l’impatto ambientale e le prestazioni ambientali dei prodotti e dei servizi lungo il loro intero ciclo di vita, dallo stadio di materie prime sino alla fase di riciclo successiva alla fine del ciclo di vita, tenendo conto anche delle attività di confezionamento e di distribuzione.

Tenendo conto di 16 criteri quali, tra gli altri, l’esaurimento delle risorse, il cambiamento climatico, il consumo d’acqua, l’eutrofizzazione delle acque e dei terreni, come pure l’impatto di tali situazioni sulla salute umana, la metodologia PEF identifica quegli elementi che abbiano un impatto ambientale significativo e può quindi aiutare a trovare alternative ad impatto ridotto. Inoltre, il metodo PEF può fungere da benchmark per valutare le prestazioni ambientali di un dato prodotto o servizio rispetto a quelle del prodotto o del servizio di riferimento sul mercato.

Il metodo PEF è stato presentato dalla Commissione Europea come strumento per facilitare la creazione di un’economia circolare dopo 5 anni di lavoro insieme a più di 260 produttori, 2000 portatori d’interesse ed ulteriori 5000 partecipanti a vario titolo. Si prevede di introdurre tale metodologia in forma di Direttiva UE, rendendo così più facile la comunicazione con i consumatori in materia di impatto ambientale dei prodotti.

I partner di Lyreco: YUKAN ed Ernst & Young
La metodologia PEF ed il suo impatto vengono misurate tramite una piattaforma tecnica sviluppata da Yukan, la prima piattaforma digitale dedicata alla valutazione dell’impatto ambientale dei prodotti, i cui risultati sono stati convalidati da un soggetto esterno affidabile, ossia E&Y.

A proposito del Gruppo Lyreco
Lyreco si posiziona tra i primi distributori mondiali di soluzioni professionali per il mondo del lavoro. Il Gruppo opera in 25 paesi e ne fornisce 42 attraverso i suoi partner di vendita. Il fatturato supera i 2.2 miliardi di Euro e ciò grazie alla stretta collaborazione con i clienti, la straordinaria logistica e l’ambizione che condivide con i propri 9.000 dipendenti: “SEMPRE AL TUO FIANCO PER SEMPLIFICARE LA TUA VITA AL LAVORO”.

Sotto la guida di Nasser Kahil, il Responsabile di Lyreco per la Qualità, l’Ambiente e la Sicurezza, l’Azienda è stata coinvolta nel Progetto dell’Unione Europea relativo al PEF sin dal 2015.

http://group.lyreco.com/gbr/

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