Agenda per sviluppo energia geotermica. La geotermia rimane significativamente sottoutilizzata rispetto alle sue reali possibilità di generazione di energia termica ed elettrica pulita e costante.
“Strategic Innovation Agenda for Geothermal exploitation in Europe”
Il convegno, organizzato da Co.Svi.G. e tenutosi a Firenze in presenza e in connessione remota con partecipanti in tutta Europa, aderenti al Progetto EU GreetGeo, ha fornito informazioni pratiche sulle applicazioni produttive, realizzate in varie aree del continente, sviluppando raccomandazioni politiche che permettano la massima efficacia ed il ritorno degli investimenti, descrivendo le normative favorevoli (ed anche ambientalmente sostenibili) emanate dagli Enti Locali dove i progetti sono diventati casi reali e produttivi.
Si è dimostrata la possibilità di replicabilità delle applicazioni tecnologiche, delle caratteristiche stratigrafiche delle aree geologiche e dei cantieri nelle varie situazioni geofisiche, in modo da assicurare certezza dei risultati agli investitori, sfruttando l’energia del sottosuolo sostenibile e continua.
Una declinazione analizzata è la rigenerazione di pozzi idrogeologici abbandonati, sia di produzione non più redditizi, sia di sondaggio, che potrebbero essere modificati allo scopo geotermico.
Le presentazioni hanno dimostrato la grande flessibilità della geotermia
Le applicazioni sono efficaci, a seconda della situazione del sottosuolo, sia nelle sue declinazioni in “alta entalpia” (grande profondità ed altissime temperature), “media” e “bassa entalpia” (profondità più accessibili e minori rendimenti termici).
Sono stati documentati vari esempi, come l’utilizzo nel pieno centro di Firenze per il condizionamento degli spazi del Museo dell’Opera del Duomo (bassa entalpia), il caso di successo mondiale di Larderello – Monte Amiata – Radicondoli (alta entalpia) che produce il 34% di tutta l’energia elettrica consumata in tutta la Regione Toscana, le prospezioni in Croazia, regione già famosa per le Thermae sfruttate in epoca romana, le ricerche molto attive negli ultimi anni in Slovenia, le applicazioni nel comune di Bollate (media entalpia) per una rete di teleriscaldamento urbano, nell’isola di Pantelleria, dove si prevede di eliminare il generatore elettrogeno che da decenni inquina l’ambiente bruciando gasolio, approvvigionato costantemente via mare da navi cisterna.
Particolare enfasi è stata data nell’analisi degli innumerevoli benefici che l’innovazione geotermica, in tutte le sue declinazioni personalizzate ai diversi territori, potrebbe dare al sistema produttivo italiano, sia per le aziende altamente energivore, sia per le PMI.
Agenda della giornata
Role and positioning of the Tuscany Region in European landscape of geothermal Regions
– Silvia Burzagli Head of Unit for Institutional Relations with EU Institutions, TUSCANY REGION
State of art of geothermal in Tuscany, Technological Energy District of the Tuscany Region
– Loredana Torsello – COSVIG / DTE
Presentation of Greet GEO Project: Geothermal Value chains (Shallow and deep Geothermal pilot actions: value chains, and business cases in Europe)
– Sanja Živković EIHP
European business cases and projects by European stakeholders. Overview of ongoing geothermal projects in Croatia,
– Željka Sladović GEODA
Towards Sustainable Geothermal Development in Slovenia: The Renkovci Case Study,
– Matej Prkič LEA POMURIE
Low-energy geothermal projects for heating and cooling systems and power generation,
– Alessandro Murratzu IDROGEO SRL
Unlocking Geothermal Potential: Market Opportunities and Policy Pathways
Panel and interactive session with public and private geothermal stakeholders are invited to present their view of geothermal energy future
– Bruno Della Vedova – Unione Geotermica Italiana (UGI) Geotermica Italiana
– Paolo Basile – Steam
– Marco Orsi – Geologo
– Daniela Taño Ramos – SODEPAL – Universidad Isabel I
I problemi evidenziati, legati alla geotermia, tutti italiani (in alcuni paesi esteri la geotermia viene addirittura agevolata con affidamenti finanziari garantiti dai governi), sono sempre nella lentezza delle amministrazioni pubbliche, nella loro mancanza di competenza, nella complicata burocrazia documentale, nei cosiddetti iter di permitting, nei comitati locali “nimby” spesso manipolati e inconsapevoli dei benefici che perdono con le loro contestazioni.
Così si perdono gli investitori che, paradossalmente, darebbero beneficio alla indipendenza energetica locale e di tutta la nazione.
