Oli minerali usati – dati record

Oli minerali usati – dati record con il 100% di raccolta e oltre 98% di rigenerazione, nonostante le difficoltà dell’economia circolare.
Sempre più distante il rapporto con la media europea di raccolta (82%) e rigenerazione (61%), avviate sinergie con filiere spagnola e greca, prima certificazione assoluta del RINA per l’analisi LCA

Durante uno degli anni più complessi per il settore del riciclo segnato da debolezza dei mercati e pressioni economiche sulla filiera, nel 2025 il Consorzio Nazionale Oli Usati (CONOU) riesce a consolidare la propria leadership europea nell’economia circolare, migliorando i propri risultati nella raccolta e rigenerazione degli oli minerali usati e incrementando trasparenza e tracciabilità.

Sono 194,5 mila le tonnellate di olio usato raccolte, pari a oltre il 51% dell’immesso al consumo soggetto a contributo in linea col massimo raccoglibile. Si conferma la percentuale di rigenerazione: oltre il 98% dell’olio usato è stato inviato a trasformazione in nuove basi lubrificanti: un primato italiano ben distante dalla media europea ferma al 61%.
Tutto ciò è avvenuto in un contesto particolarmente difficile: nel corso dell’anno il valore delle basi lubrificanti è sceso drasticamente, mettendo sotto pressione l’intera filiera del riciclo.

Il Rapporto di Sostenibilità 2025, redatto con rigorosi standard GRI e sottoposto a verifiche indipendenti, è accompagnato per la prima volta anche dalla validazione (da parte del RINA) dell’analisi LCA: da questa analisi si confermano una riduzione significativa delle emissioni climalteranti (impatto ridotto del 41% rispetto al ciclo lineare), il drastico risparmio di risorse naturali ed energia (-83% di combustibili fossili e -77% di acqua) oltre alla forte riduzione degli impatti sulla salute umana (-33% impatti cancerogeni e -84% non cancerogeni) e, infine, una riduzione dell’80% su oltre 7 unità di incidenza di malattie.

Il sistema CONOU continua inoltre a generare valore economico e occupazionale lungo tutta la filiera, coinvolgendo oltre 1.980 addetti di una rete di imprese altamente specializzate distribuita su tutto il territorio nazionale.
Tra gli elementi chiave del 2025, anche l’avvio del nuovo Contratto di Filiera 2025 2027 basato sulla Qualità e l’apertura di un dialogo strutturato con altri consorzi europei, in particolare Grecia e Spagna, per condividere best practice e sviluppare una posizione comune rispetto all’Europa. Il percorso conferma il CONOU come riferimento internazionale per l’economia circolare applicata agli oli minerali usati.

“Il 2025 (e questo turbolento avvio del 2026) dimostrano che la sostenibilità non è uno slogan – osserva Riccardo Piunti Presidente del consorzio CONOU – ma la capacità concreta di resistere anche nelle fasi più difficili, garantendo continuità e risultati ambientali. Abbiamo raggiunto nuovi record di raccolta e confermato una circolarità superiore al 98%, mentre 1/3 del fabbisogno di lubrificanti in Italia è coperto con le nostre basi rigenerate. È la prova che un modello efficiente può essere anche economicamente sostenibile anche durante le fasi critiche. Quando parti con questi numeri ogni anno la sfida è quella di migliorare la capacità di recuperare anche le frazioni più complesse per massimizzare i benefici ambientali e industriali. Siamo riconosciuti come un modello leader in tutto il mondo per la capacità di trasformare un rifiuto pericoloso in una risorsa strategica riducendo le importazioni. E stiamo cominciando a confrontarci con i Paesi più virtuosi e simili al nostro”.

I NUMERI DEL CONOU NEL 2025
– 58 Concessionari
– 2 Imprese di Rigenerazione
– 3 impianti di rigenerazione
– 194,5 mila tonnellate di olio usato raccolte
– Oltre il 98% dell’olio raccolto avviato a rigenerazione
– Oltre il 51% di rapporto tra olio raccolto e olio immesso al consumo
– Oltre 1.980 addetti coinvolti lungo la Filiera
– 688 automezzi dei Concessionari
– Oltre 23 milioni di km percorsi dagli automezzi per la raccolta e il conferimento

CONOU, Consorzio Nazionale degli Oli Minerali Usati, è un’eccellenza dell’economia circolare italiana che trasforma gli oli lubrificanti usati da rifiuti a risorse. Il Consorzio è un modello all’avanguardia in campo internazionale: in Europa si avvia a rigenerazione una quota pari solamente al 60% dell’olio lubrificante usato raccolto, mentre in Italia questo rapporto arriva a circa il 99% e il processo è capace di garantire diversi benefici quali: minori emissioni di CO2, ridotto consumo d’acqua e di suolo, costi inferiori nella bolletta energetica.
Introdotto nel 1982 con il decreto 691 del Presidente della Repubblica e denominato fino al 2017 COOU (Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati), il CONOU è la prima agenzia ambientale dedicata alla raccolta e alla gestione dell’olio minerale usato, un rifiuto pericoloso.
Raccolta, trattamento e rigenerazione degli oli usati: la filiera consortile raccoglie, gestisce e avvia a rigenerazione l’olio lubrificante usato in tutta Italia con risultati eccellenti, sfiorando il 100% di circolarità. Il CONOU si avvale di circa 60 imprese che, su tutto il territorio nazionale, raccolgono l’olio usato per selezionarlo presso i propri impianti prima di avviarlo alle diverse destinazioni di smaltimento e recupero.

www.conou.it

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