Oggi è già domani – evento sul Made in Italy, si è tenuto presso la Casa del Made in Italy di Milano. L’organizzatrice Serena Giovine, presidente di ConfapiD Milano, lo ha definito: “Un incontro per le Imprese con le Donne verso il Futuro”.
E’ stato un pomeriggio di coinvolgimento in tematiche attualissime, anche sulle problematiche scottanti del mondo produttivo, ascoltando esempi reali di attività imprenditoriali ed artigianali caratterizzati da risultati tutti da ammirare e imitare nella loro esperienza.
Se il Made in Italy ha un valore, deve essere assolutamente proseguito nel futuro, per non disperderne la ricchezza oggi percepita in tutto il mondo. A cadere dal posto d’onore ci vuole un attimo di disattenzione. E quella disattenzione si trova nel non essere capaci di trasmettere la corretta formazione nei giovani, nel passaggio generazionale e nei talenti troppo spesso schiacciati da una società basata sulle posizioni “a tappo” delle generazioni “silver”.
Servono “ambasciatori” nelle scuole per fare di nuovo innamorare ragazze e ragazzi nel saper fare artigianale, capacità che, molto spesso, contribuiscono al successo anche nelle grandi aziende.
Dopo i saluti delle rappresentanze politiche, da parte della Regione Lombardia (Debora Massari) e del Comune di Milano (Alessia Cappello), sono seguite una gamma di testimonianze, le più diverse, di determinazione vissuta quotidianamente, in un mix variegato e convergente di creatività e intraprendenza.
Valori fortemente umani orgogliosamente descritti nei sentimenti verso l’amore del lavoro, della famiglia e della loro continuità.
Una serie di relatori che hanno costruito e mantengono la fama del Made in Italy, tenuta alta nonostante le mille difficoltà che sono la sorpresa di ogni giorno per chi fa impresa.
Così in Caimi Brevetti, fondata 77 anni fa, Giovanni Caimi, che appartiene alla seconda generazione in azienda, oggi ha introdotto la terza, che dovrà coniugare la trasformazione digitale con la creatività e l’esperienza storica.
Francesco Casile, imprenditore nella moda e docente in IULM e ITS Machina Lonati, riconosce nei giovani la fame di apprendere e di sfidarsi, ai quali le istituzioni devono saper insegnare gli strumenti che servono loro oggi, per mantenere grande il Made in Italy di domani.
Daniela Montemerlo, di SDA Bocconi, ha portato l’esperienza del passaggio generazionale nelle PMI.
Maria Mazzitelli ha contribuito, come legale, a valorizzare il passaggio generazionale nella tutela della continuità del brand e dello storytelling.
Ilaria Ongaro, con alcune allieve del Liceo del Made in Italy di Milano, Istituto LABOR, ha testimoniato l’esperienza diretta della docenza, ricordando che i valori sociali ed ambientali oggi sono molto sentiti dalle nuove generazioni, anche all’interno del contesto professionale.
Angela Melissari, Vice Presidente di Minerva Aldai Federmanager Milano ha posto l’accento sull’importanza della capacità di leadership e del valore del lavoro di squadra, primo nucleo dell’organizzazione proiettata al cambiamento ed alla crescita.
Valentina Coen, responsabile della Casa del Made in Italy di Milano, promuove l’hub di innovazione, networking e formazione per le PMI, tessuto primario dell’imprenditorialità italiana.
Manuela Balli, del Politecnico di Milano, ha descritto le applicazioni della Extended Reality (XR) per le prototipazioni, che fa risparmiare settimane, mesi a volte, nel time-to-market dei nuovi prodotti industriali.
Carlo Pilia del Consiglio Nazionale dei Periti Industriali, presso Università di Cagliari, ha parlato delle difficoltà dell’incontro tra offerta di giovani in cerca di lavoro e della ricerca da parte delle aziende degli skills oggi necessari per contribuire alla competitività delle imprese.
Simona Ravera ha portato tutti nella realtà sociale dell’autismo, con l’esperienza di AutAcademy, che accompagna le persone neurodivergenti (in Italia sono circa 700.00) in percorsi all’interno delle aziende per aprire le visioni nei teams, ottenendo risultati con i cosiddetti “accomodamenti ragionevoli” che, con il senso comune del qualunquismo, difficilmente si possono comprendere.
Fabio Iannotta, professore dell’Accademia di Belle Arti di Brera, ha evidenziato quanto sia importante saper sviluppare il pensiero creativo abbinando il design con gli strumenti digitali oggi disponibili.
Simone Zanotti, Presidente dei Giovani Imprenditori di APA Confartigianato, ha sottolineato la necessità della formazione continua in questa epoca di profondo cambiamento verso la digitalizzazione.
E ancora, Caterina Mirasolo Dirigante Liceo Made in Italy ITS Martin Luther King di Muggiò, Juan Carlos Castrillon console degli Stati del Sud America, Simona Cazzaniga legale e docente del Politecnico di Milano, Marina Montalto di The Leading Woman Circle, Ivan Cardillo del Forum di Sviluppo Relazioni Commerciali Italia-Cina, Fabio Di Venosa di Centro Servizi Investigativi, Carmen Bizzarri di Università Europea di Roma, Daniele Amato di Leo Lucati, Cristina Monte di Samarcanda, Cinzia Trezzi di Havas.
