Impronta Futura – scuole laboratori di sostenibilità. Promosso da Fondazione Ambienta, Gruppo Spaggiari Parma e La Fabbrica con il sostegno di ASviS, il progetto nazionale offre strumenti operativi e contenuti sui 17 Obiettivi dell’Agenda 2030 per analizzare energia, mobilità e rifiuti, contribuendo alla costruzione di una raccolta dati condivisa sulla potenziale impronta di CO₂ delle scuole italiane.
Comprendere il proprio impatto ambientale per poterlo ridurre è il principio che guida “Impronta Futura. Piccoli passi, grande impatto”, progetto nazionale che trasforma la scuola in un laboratorio di sostenibilità. Rivolto agli istituti secondari di secondo grado, accompagna gruppi di lavoro formati da docenti e studenti in un percorso pratico di misurazione e interpretazione della carbon footprint scolastica, in linea con i principi dell’Agenda 2030 e dell’educazione allo sviluppo sostenibile.
Il progetto è completamente gratuito e nasce con l’obiettivo di rendere accessibili a tutte le scuole strumenti immediatamente utilizzabili per avviare un percorso concreto sulla sostenibilità ambientale.
Grazie agli strumenti messi a disposizione sulla piattaforma web — tra cui una guida didattica operativa e i contenuti realizzati con il contributo di ASviS dedicati ai 17 Obiettivi dell’Agenda 2030 — i partecipanti possono analizzare tre aree chiave della vita scolastica:
– consumi energetici e fonti rinnovabili,
– mobilità casa-scuola,
– produzione e gestione dei rifiuti.
La raccolta dei dati permetterà di elaborare una fotografia complessiva della potenziale impronta di CO₂ dell’istituto e di individuare possibili azioni di miglioramento, contribuendo alla creazione di una raccolta dati condivisa e replicabile.
«Il progetto nasce con l’intento di promuovere consapevolezza e partecipazione su temi cruciali del nostro tempo, diffondendo la cultura del rispetto dell’ambiente tra le nuove generazioni», sottolinea Fondazione Ambienta. Per questo motivo, Impronta Futura valorizza la dimensione partecipata della sostenibilità, riconoscendo alla scuola il ruolo di attivatore di comportamenti consapevoli e di nuovi modelli ambientali condivisi.
Il percorso è integrabile nei programmi di Educazione Civica e consente agli studenti di ottenere fino a 30 ore certificate di Formazione Scuola-Lavoro: quindici ore dedicate alla fase di analisi e sperimentazione e ulteriori quindici ore per chi realizza un project work con proposte sostenibili per il proprio istituto.
Gli elaborati potranno essere candidati al concorso nazionale, che premierà le idee più efficaci con voucher per l’acquisto di materiale didattico.
La scadenza per l’invio è fissata all’11 maggio 2026 e i vincitori saranno annunciati entro il 4 giugno 2026 da una giuria di esperti.
Come evidenzia Nicola de Cesare, CEO di Gruppo Spaggiari Parma: «Partecipando a questo progetto, gli studenti contribuiranno alla costruzione di un database delle scuole italiane e della loro potenziale impronta di CO₂, utile a valutare la sostenibilità degli istituti e ad avviare una raccolta dati strutturata e replicabile, oltre a sperimentare direttamente concetti come l’impronta di carbonio».
Impronta Futura si ispira ai principi del framework europeo GreenComp e alle indicazioni nazionali sull’Educazione Civica, promuovendo un approccio in cui osservazione, responsabilità e progettazione diventano parte della vita scolastica quotidiana. L’obiettivo è contribuire allo sviluppo di una cittadinanza ambientale consapevole, in cui studenti e docenti collaborano per generare piccoli cambiamenti capaci di avere un impatto reale sul presente e sul futuro.
















