Governance multilivello di report sul clima

Governance multilivello di report sul clima: nuove evidenze mostrano il know-how dell’UE nel coinvolgere città e regioni per sostenere l’attuazione dell’azione climatica, in linea con le buone pratiche globali della coalizione CHAMP.

La vasta esperienza dell’Unione europea (UE) nella governance multilivello e nelle partnership dimostra come gli impegni climatici possano tradursi in risultati concreti grazie a una più stretta cooperazione con città e regioni. È quanto emerge da un nuovo rapporto pubblicato dal Global Covenant of Mayors for Climate & Energy (GCoM) e da C40 Cities. Il documento evidenzia come le istituzioni europee, insieme ai governi nazionali, regionali e locali, collaborino per progettare, finanziare e realizzare azioni climatiche sul territorio.

Il rapporto “The European Multilevel Governance Story: Evidence on CHAMP-aligned Implementation in Practice” identifica esempi concreti provenienti dall’UE e dai suoi Stati membri, mostrando come il rafforzamento del ruolo delle città faciliti l’attuazione delle politiche climatiche ed energetiche a livello locale. Raccoglie evidenze su come il modello europeo di governance multilivello contribuisca a tradurre gli obiettivi climatici nazionali e globali in progetti concreti, investimenti e riduzioni delle emissioni, offrendo al contempo un’importante fonte di ispirazione per altri Paesi nell’ambito della Coalition for High Ambition Multilevel Partnerships (CHAMP).

I risultati arrivano in un momento significativo: l’Unione europea ha recentemente aderito alla coalizione CHAMP come 78° firmatario, segnando un passo importante nel rafforzamento della cooperazione globale tra governi nazionali e subnazionali. Lanciata alla COP28, la coalizione mira ad accelerare l’ambizione climatica riconoscendo il ruolo centrale di città e regioni nel raggiungimento degli obiettivi nazionali.

Laurence Graff, Consigliera per l’azione climatica multilivello in rappresentanza della Commissione europea, ha dichiarato: “In tutta l’Unione europea, le partnership multilivello e una cooperazione attiva tra i diversi livelli di governo sono essenziali per progettare e realizzare l’azione climatica sul territorio. L’UE lavora a stretto contatto con gli Stati membri, le città e le regioni, perché un’azione climatica efficace dipende dal fatto che tutti i livelli di governo procedano nella stessa direzione, sostenendosi a vicenda per garantire un’attuazione coerente ed efficace. Rafforzando la cooperazione, condividendo competenze e sostenendo gli investimenti in soluzioni locali, stiamo trasformando l’ambizione climatica europea in un cambiamento reale per le comunità.”

Dalla Spagna alla Svezia: il percorso europeo verso l’attuazione locale dell’azione climatica
Il rapporto evidenzia una selezione di iniziative di successo di partenariato multilivello nell’UE e negli Stati membri. Questi esempi dimostrano come le strutture di governance multilivello, le partnership e le iniziative europee siano fondamentali per raggiungere gli obiettivi climatici ed energetici in modo equo e inclusivo.

In questo contesto, l’Italia si distingue per il ruolo centrale delle sue regioni, tra cui Emilia-Romagna e Puglia, che agiscono come intermediari chiave nel sostenere i comuni nella progettazione e nell’attuazione dei piani locali per il clima e l’energia su larga scala.

La Germania è stata nominata co-presidente della coalizione CHAMP insieme al Brasile nell’ambito della nuova struttura di governance, a dimostrazione del suo impegno nel rafforzare l’azione climatica locale attraverso strumenti come la National Climate Initiative.

La Danimarca è sulla buona strada per diventare il primo Paese in cui quasi tutti i comuni dispongono di piani climatici allineati all’Accordo di Parigi. Grazie al progetto DK2020 e alla Climate Alliance, gli enti locali danesi mirano complessivamente a ridurre le emissioni del 76% entro il 2030, superando l’obiettivo nazionale del 70%.

In Croazia e Portogallo, i dialoghi multilivello su clima ed energia, previsti dal regolamento europeo sulla governance e supportati dal progetto NECPlatform finanziato dall’UE, hanno contribuito a coinvolgere i governi locali e a migliorare il coordinamento, l’accesso ai finanziamenti e la capacità di attuazione. In Francia, questi dialoghi hanno portato allo sviluppo di raccomandazioni per rendere i processi istituzionali più inclusivi, trasparenti ed efficaci.

La piattaforma spagnola CitiES2030 accelera la transizione verso la neutralità climatica delle città, riunendo governo nazionale, enti locali, imprese e mondo accademico per promuovere apprendimento, collaborazione e realizzazione di progetti.

Il programma svedese Viable Cities coinvolge 48 città e sei agenzie nazionali per accelerare la transizione climatica verso la neutralità entro il 2030, sviluppando modelli innovativi di collaborazione.

Un modello di partenariato multilivello
Il rapporto conclude che, sulla base dell’esperienza dell’UE, sono necessari solidi quadri politici, un sostegno dedicato a città e regioni e una cooperazione strutturata tra tutti i livelli di governo per garantire che le città possano contribuire efficacemente al raggiungimento degli obiettivi climatici nazionali.

Andy Deacon, Co-Managing Director del Global Covenant of Mayors for Climate & Energy (GCoM), ha dichiarato: “L’esperienza dell’UE dimostra che la governance multilivello non è una teoria, ma un modello concreto per realizzare l’azione climatica sul territorio. Dimostra che solidi quadri politici, combinati con città e regioni rafforzate, una cooperazione strutturata e un accesso dedicato ai finanziamenti, possono accelerare e rendere più efficace l’attuazione. Evidenzia inoltre il ruolo cruciale dei governi regionali, delle associazioni degli enti locali e dei partner tecnici nel collegare l’ambizione nazionale con l’azione locale. Mentre i Paesi di tutto il mondo passano all’attuazione dei propri impegni climatici, gli esempi presentati in questo rapporto offrono un’importante fonte di ispirazione su come i partenariati multilivello possano trasformare gli obiettivi climatici in risultati concreti.”

Con l’ingresso della coalizione CHAMP nella sua fase di attuazione, l’esperienza dell’UE offre esempi concreti per i Paesi che intendono rafforzare la cooperazione con i governi subnazionali. Rafforzare il ruolo di città e regioni può contribuire a colmare i divari di attuazione e ad accelerare i progressi climatici a livello globale.

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