Distretto cartario Lucca – governance riciclo

Distretto cartario Lucca – governance riciclo a confronto con la Regione. Nel corso della visita allo stabilimento Lucart di Borgo a Mozzano, imprese e istituzioni hanno condiviso la necessità di riaprire i tavoli tecnici tematici con la Regione per avviare una fase di confronto finalizzato allo sviluppo dell’economia circolare nelle filiere distrettuali

Il distretto cartario toscano, tra i principali poli europei del riciclo della carta, rilancia il confronto con le istituzioni regionali per individuare soluzioni strutturali alla gestione finale dei rifiuti derivanti dai processi di riciclo.

Il tema è emerso in occasione della visita istituzionale allo stabilimento Lucart di Borgo a Mozzano, alla presenza dell’Assessore all’Ambiente della Regione Toscana David Barontini, accompagnato dal Capo Segreteria dell’Assessorato all’Ambiente Claudio Loconsole e dal Sottosegretario alla Presidenza della Regione Toscana Bernard Dika.
All’incontro hanno partecipato inoltre rappresentanti del mondo industriale e associativo, tra cui Massimo Pasquini, Presidente di Lucart; Francesco Pasquini, Amministratore Delegato Lucart; Fabia Romagnoli, Presidente di Confindustria Toscana Nord; Luca Rossi, Direttore Confindustria Toscana Nord; Tiziano Pieretti, Vicepresidente di Confindustria Toscana Nord e Vicepresidente Assocarta; Massimo Medugno, Direttore Assocarta; e il Professor Marco Paggi, Prorettore vicario della Scuola IMT.

La visita allo stabilimento Lucart ha rappresentato un momento di confronto sul ruolo del distretto cartario nella transizione verso un’economia sempre più circolare, con un focus sugli investimenti industriali sostenuti dal PNRR per il recupero e la valorizzazione di materiali complessi come i poliaccoppiati, sulle tecnologie per il recupero e sulle prospettive future della gestione dei rifiuti industriali a livello regionale e nazionale.
I rappresentanti della Regione Toscana hanno sottolineato la necessità di mantenere un dialogo costruttivo con il comparto cartario, riconoscendone il valore strategico per il territorio e per il raggiungimento degli obiettivi ambientali nazionali ed europei.

David Barontini, Assessore all’Ambiente della Regione Toscana, ha dichiarato: “La visita a Lucart e il confronto con l’azienda, Assocarta e Confindustria Toscana Nord hanno confermato quanto il comparto cartario toscano sia già protagonista di percorsi concreti di economia circolare. Come Regione vogliamo continuare a mantenere aperto un dialogo costruttivo con le imprese, valorizzando le buone pratiche e accompagnando un percorso di sostenibilità che rappresenta un elemento strategico per il territorio”.

Francesco Pasquini, Amministratore Delegato Lucart, ha commentato: “Il sistema cartario italiano e il distretto lucchese rappresentano un’eccellenza europea per livelli di riciclo, utilizzo di materie prime rinnovabili e capacità industriale. Questo modello funziona perché esiste una filiera integrata che coinvolge imprese, associazioni e istituzioni e che consente di trasformare i rifiuti in nuove risorse. Investimenti come quello realizzato nel sito di Borgo a Mozzano dimostrano la volontà dell’industria di continuare a innovare e ad assumersi responsabilità sempre maggiori nella gestione dei materiali post-consumo. Per preservare e rafforzare questo sistema è però necessario individuare soluzioni strutturali per la gestione finale del rifiuto e garantire un quadro stabile e chiaro, evitando che l’assenza di risposte adeguate possa mettere in difficoltà un modello industriale che oggi rappresenta un punto di riferimento a livello europeo”.

Ripristino dei tavoli tecnici dedicati per la gestione finale del rifiuto
Tra i principali spunti emersi nel dibattito successivo alla visita, si è distinta la necessità di rafforzare il quadro di governance sulla fase finale del ciclo di recupero. Industria e associazioni hanno sottolineato in particolare la necessità di riattivare i tavoli tecnici regionali dedicati, per avviare una fase di confronto finalizzato allo sviluppo dell’economia circolare nelle filiere distrettuali e che possa favorire la definizione di regole adeguate alle reali necessità delle imprese del riciclo.
Questa fase di collaborazione è ritenuta cruciale per consentire alle aziende di implementare soluzioni strutturali e innovative, migliorare la gestione dei residui post-riciclo e allineare progressivamente le norme ai ritmi di sviluppo industriale del settore.

Distretto cartario lucchese: esempio virtuoso da replicare in Europa
Il distretto della Lucchesia, uno dei principali poli europei del riciclo della carta, rivendica con orgoglio il proprio ruolo economico e sociale nel contesto della Regione: un modello industriale avanzato, basato sull’utilizzo di materie prime rinnovabili, sull’elevata capacità di recupero dei materiali e su una forte integrazione tra imprese, territorio e sistema pubblico, oggi considerato un riferimento replicabile anche a livello europeo.
A questo modello industriale avanzato si accompagna una struttura produttiva ad alta intensità energetica che negli anni ha investito in modo significativo in efficienza, autoproduzione e percorsi di decarbonizzazione. Tuttavia, il persistente divario nel costo dell’energia rispetto ad altri Paesi europei rappresenta un fattore che incide sulla competitività internazionale del distretto. Per continuare a essere un riferimento europeo nell’economia circolare, le imprese ritengono necessario affiancare agli sforzi industriali strumenti che consentano di ridurre il gap energetico, anche attraverso iniziative regionali (come quelle messe in atto in Lombardia ed Emilia-Romagna) mirate a sostenere le realtà energivore e a valorizzare la produzione rinnovabile del territorio.

Massimo Medugno, Direttore Generale di Assocarta ha affermato: “Il settore cartario è una infrastruttura essenziale per produrre materiali di imballaggio per il Made in Italy, per il benessere delle persone, per l’apprendimento e la cultura e per l’Economia Circolare. Con un tasso di riciclo nell’imballaggio di oltre l’85% ha già raggiunto gli obiettivi al 2030. La sua decarbonizzazione non può prescindere dalla competitività e dall’autonomia strategica, senza le quali non c’è sostenibilità sotto il profilo sociale”.

L’industria cartaria italiana è tra i primi produttori europei di carte e cartoni
Circa 7,8 milioni di tonnellate di produzione, 151 stabilimenti attivi e oltre 19.000 addetti diretti, per un fatturato di circa 7,9 miliardi di euro. L’intera filiera della carta, della stampa e della trasformazione genera un valore complessivo di circa 27 miliardi di euro, pari all’1,2% del PIL nazionale, coinvolgendo oltre 160.000 addetti.
Il settore si distingue inoltre per elevati livelli di circolarità, con un tasso di recupero di carta e cartoni superiore al 70%, mentre circa l’89% delle materie prime utilizzate proviene da fonti rinnovabili o riciclate.
In questo contesto, il distretto cartario rappresenta una vera e propria infrastruttura industriale al servizio del territorio, contribuendo in modo strutturale alla gestione dei flussi di rifiuti domestici e alla tenuta complessiva del sistema regionale di economia circolare.

Lucart è un gruppo multinazionale che promuove un modo sostenibile di produrre carta. Attraverso un approccio sistemico, volto a ottimizzare l’utilizzo delle materie prime e a ridurre gli scarti trasformandoli in nuove risorse, Lucart realizza prodotti tissue (articoli in carta destinati al consumo quotidiano quali carta igienica, carta per cucina, tovaglioli, tovaglie, fazzoletti etc.), airlaid e carte monolucide. Le attività produttive dell’azienda sono distribuite su 3 aree di business (Business to Business, Away from Home e Consumer), impegnate nello sviluppo e nella vendita di prodotti con brand come Tenderly, Tutto, Grazie EcoNatural e Smile (mercato Consumer) e Lucart Professional, Fato e Velo (mercato Away from Home). Dal 2020, Lucart partecipa al Global Compact Network Italia delle Nazioni Unite e negli ultimi quattro anni ha ottenuto il rating di sostenibilità “Platinum” da parte della società di certificazione indipendente Ecovadis.

www.lucartgroup.com

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