Dialoghi di sostenibilità – SOS Logistica 20 anni di impegno per una logistica etica, innovativa e sostenibile, celebrati con un convegno per guardare al futuro della logistica tra etica, geopolitica e leadership nella complessità.
Si è tenuto a Milano “Dialoghi di sostenibilità“, il convegno celebrativo per i vent’anni di SOS logistica ETS, l’Associazione per la Logistica Sostenibile che dal 2005 promuove un modello di sviluppo fondato su innovazione, collaborazione e responsabilità sociale.
L’evento ha riunito esponenti del mondo accademico, dell’impresa e delle istituzioni per riflettere sui grandi temi della contemporaneità — dall’etica ai nuovi equilibri geopolitici, fino alla leadership nella complessità — attraverso un dialogo aperto tra discipline, esperienze e visioni.
Prima dell’intervento introduttivo del Presidente Daniele Testi, a dare i saluti iniziali ai numerosi partecipanti intervenuti al teatro Elfo Puccini di Milano, è stata l’Assessora all’Ambiente del Comune di Milano, Elena Eva Maria Grandi la cui presenza segue la partnership dell’associazione nell’Alleanza per il clima e l’aria di Milano a cui hanno partecipato diverse aziende socie.
“La logistica è la leva per la transizione ecologica: l’organizzazione della filiera è in mano al vostro settore, ed è fondamentale che si sviluppi una consapevolezza per tutelare il nostro pianeta e il benessere delle persone. Per questo, abbiamo bisogno di creare un’alleanza, lavorando insieme per raggiungere la neutralità carbonica e costruire progetti tesi a un futuro veramente sostenibile.”
La mattinata, moderata dal giornalista di Radio 24, Giovanni Capuano, si è articolata in tre keynote speech e due tavole rotonde.
I keynote speech
Francesca Pongiglione, Professoressa di Filosofia Sociale all’Università Vita-Salute San Raffaele e Direttrice dello European Centre for Social Ethics, ha aperto i lavori con la lectio “Valori in evoluzione: riflessioni sull’individuo dell’età globale”, proponendo una riflessione sul concetto di valore – economico, personale, morale e sociale – nell’attuale società interconnessa.
Ha sottolineato che l’interconnessione spaziale e temporale dell’umanità richiede l’adozione di nuovi valori, quali la sostenibilità ambientale e l’inclusività, focalizzati sul lungo periodo. Citando Amartya Sen, ha evidenziato come l’essere umano sia molto più di un massimizzatore di interesse economico, essendo capace di agire per altruismo e giustizia.
Superare gli ostacoli cognitivi, come la paura del cambiamento (status quo bias e costi di transizione), è cruciale per conciliare etica e profitto, poiché l’adozione di un’identità aziendale valoriale genera anche un ritorno economico. Bisogna superare la forza dell’attrito statico perché dopo il primo movimento l’attrito dinamico tende ad essere inferiore, come fisica insegna.
“Il punto essenziale è non fermarsi al costo di transizione, quindi ampliare la prospettiva, ampliare lo sguardo perché molto spesso… è proprio questo meccanismo di preservazione dello status quo a farci percepire dei costi connessi al cambiamento molto più alti di quanto non siano realmente”
A seguire, il Direttore e fondatore della rivista Limes, Lucio Caracciolo ha analizzato, con la lectio “Che mondo fa”, le trasformazioni geopolitiche in corso e le loro implicazioni per i flussi logistici globali, indicando nella resilienza e nella comprensione delle nuove logiche “transazionali” la chiave per affrontare l’incertezza: in assenza di una potenza dominante, le relazioni internazionali passano dalle alleanze a una logica di “transazioni”.
“Dopo 80 anni di egemonia americana, questa egemonia si è a mio avviso già dissolta o è comunque in via di dissoluzione.”
Infine, Chiara Montanari, prima donna italiana a guidare una spedizione in Antartide, ha chiuso i lavori con l’intervento “Dall’Antartide alle organizzazioni: un mindset per navigare la complessità, creare valore e prosperare nell’incertezza”, portando una testimonianza di leadership e adattabilità in contesti estremi.
Ha illustrato l’importanza di una pianificazione di estremo dettaglio, unita però alla capacità di “navigare la complessità” piuttosto che tentare di controllarla. Il suo approccio, denominato “Antarctic Mindset”, è un allenamento per rinunciare al controllo, accettare la sfida e trasformare l’imprevisto in opportunità, favorendo la collaborazione di squadra anche in condizioni di stress elevato.
“La domanda non è come posso gestire la complessità, ma come posso navigarla — rinunciando al controllo per poter agire in un ambiente che cambia continuamente.”
Le tavole rotonde: valori e geopolitica al servizio della logistica sostenibile
La prima tavola rotonda, “Etica e impresa: ripensare i valori per una logistica più consapevole e sostenibile”, ha visto la partecipazione di Giovanna Gregori (AIDAF), Costanza Musso (Gruppo Grendi SB società B Corp, Wista Italy) e Camilla Buttà (Vector SB), in dialogo con Francesca Pongiglione.
Il panel ha focalizzato l’attenzione sulla traduzione dei valori in azioni aziendali concrete. È stato messo in rilievo come la sostenibilità e l’inclusività non debbano essere solo dichiarate, ma misurate (ad esempio tramite la certificazione B Corp o l’inserimento statutario degli impegni).
È fondamentale che le aziende passino da un’ottica di shareholder a una di stakeholder, rendicontando il valore prodotto per l’intero sistema economico (tasse, stipendi, catena di fornitura) e non solo l’utile di esercizio. Per attrarre le nuove generazioni, le imprese devono allineare il proprio purpose e i propri valori con quelli dei giovani, ricercando una “work-life integration”.
– Costanza Musso: “L’impegno valoriale è un investimento di lunghissimo periodo, ma è un investimento che torna sempre indietro e che non è mai sbagliato, non è banale e, soprattutto, è il nocciolo di tutto.”
– Giovanna Gregori: “Per le nuove generazioni è essenziale lavorare per un’organizzazione che rappresenti i loro valori personali ed etici, e che li metta in atto nel proprio agire quotidiano.”
– Camilla Buttà: “La prima sfida è portare le imprese a essere veri agenti di cambiamento, allenando i valori e trasformandoli da semplice manifesto in vere e proprie azioni.”
La seconda tavola rotonda, “Geopolitica dei flussi: comprendere i nuovi equilibri globali per una logistica resiliente”, ha coinvolto Filippo Bettini (UNGC Network Italia), Carlo Luzzatto (RINA) e Gabriele Ciofi (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti), in dialogo con Lucio Caracciolo.
La discussione ha esaminato come le imprese logistiche affrontano l’instabilità geopolitica.
La crisi di Suez e il ritardo nell’adozione di regole globali (come il framework IMO sulle emissioni del settore marittimo) rendono difficile la programmazione a lungo termine. In questo scenario, le organizzazioni internazionali (come le Nazioni Unite) mostrano limiti nella risoluzione dei problemi globali, evidenziando la necessità di azioni mirate e locali contro gli effetti del cambiamento climatico.
Per il settore, la strategia vincente è puntare sull’innovazione e su un quadro regolatorio europeo che generi valore competitivo. In un mondo dove le alleanze internazionali sono deboli, le aziende cercano di stringere collaborazioni e alleanze integrate di lungo periodo che abbraccino intere filiere, anziché rapporti transazionali.
Si è sottolineata inoltre la necessità per l’Italia di una regia politica unificata per valorizzare la propria posizione geografica e il proprio sistema portuale frammentato.
– Filippo Bettini: “I due elementi, enzimi che oggi assicurano un valore durabile sono da una parte la regolamentazione e dall’altra parte l’innovazione.”
– Carlo Luzzatto: “L’unico modo di risolvere i problemi di cui stiamo parlando è lavorare con collaborazioni con alleanze forti di lungo periodo che integrino intere filiere.”
– Gabriele Ciofi: “Serve una regia nazionale che coordini gli investimenti nei porti italiani, evitando la frammentazione e la concorrenza interna.”
SOS logistica: vent’anni di visione e impegno condiviso
Infine, nel suo intervento introduttivo, il Presidente Daniele Testi ha ripercorso la storia e l’identità di SOS logistica, sottolineando come l’associazione, oggi iscritta al Registro degli Enti del Terzo Settore, rappresenti un punto di riferimento indipendente e collaborativo per imprese, istituzioni e cittadini.
Riprendendo il motto fondativo “Inquinare costa”, Testi ha ricordato che “la sostenibilità non è solo un principio etico, ma una scelta economica intelligente: ridurre sprechi, ottimizzare i trasporti e innovare nei processi conviene sempre”.
Nel suo discorso, ringraziando i soci fondatori, ha richiamato l’attenzione sulle lezioni dei grandi economisti e pensatori – da Jeremy Rifkin ad Amartya Sen, da Stiglitz a Fitoussi – che nel corso degli anni hanno partecipato agli eventi SOS logistica e contribuito a delineare la visione dell’associazione come ecosistema capace di unire efficienza, equità e innovazione.
Ha inoltre ribadito l’importanza del “consum-attore”, il cittadino consapevole che, con le proprie scelte, può guidare la transizione verso una logistica più responsabile, e ha rilanciato il ruolo di SOS logistica come piattaforma di idee, misurazione e diffusione di una cultura della sostenibilità autentica.
“Il futuro ci chiede visione, credibilità e coraggio,” ha dichiarato Daniele Testi, Presidente di SOS logistica. “La logistica è il sistema nervoso dell’economia reale: ciò che connette persone, territori e comunità. Il nostro compito, oggi più che mai, è usare questa forza per avvicinare, connettere e innovare. La sostenibilità non è un punto d’arrivo, ma una direzione di marcia — e noi continueremo a seguirla, insieme, un passo alla volta.”
SOS Logistica è un’associazione iscritta al registro degli enti del terzo Settore, senza scopo di lucro che si propone di promuovere e diffondere la cultura della logistica sostenibile. A tal fine, ha ideato il marchio di Sosteniblità Logistica, che assegna un rating alle aziende più virtuose con processi e programmi di sostenibilità oggettivati da organismi di certificazione indipendenti appositamente qualificati. I soci sono aziende italiane, multinazionali, start up, esperti di logistica, informatici, docenti universitari, tecnici dell’innovazione e dell’ambiente, imprenditori e giovani studenti. Nel 2025, SOS Logistica celebra i 20 anni dalla fondazione.
















