Dalla eccellenza visiva alla sicurezza del dato

Dalla eccellenza visiva alla sicurezza del dato: come creare valore attraverso l’innovazione digitale. Oggi la sfida, per chi opera all’intersezione tra creatività e tecnologia, non è più semplicemente “digitalizzare”, ma creare un’infrastruttura tecnologica in cui l’eccellenza della resa visiva si fondi con una gestione dei flussi informativi fluida e sicura, restituendo al bit la stessa dignità della materia e definendo un nuovo standard di valore nel panorama digitale contemporaneo.

In un contesto in cui il digitale è spesso sinonimo di velocità e smaterializzazione, il vero valore della tecnologia sta altrove: nella capacità di costruire esperienze significative, governando la complessità invece di esibirla.

Progetti come Scatto Filatelico mostrano che l’innovazione nasce sia dall’introduzione di nuove tecnologie, sia dalla progettazione intelligente di ecosistemi tecnologici integrati, in grado di connettere dati, immagini, processi e persone.
Un modello che parla direttamente a istituzioni pubbliche e realtà corporate, chiamate oggi a ripensare il rapporto tra infrastruttura digitale, sicurezza e user experience.

GOVERNARE LA COMPLESSITÀ PER GENERARE VALORE
Alessio Lazzarini – Canon Italia: “Negli ultimi anni la tecnologia si è evoluta più rapidamente della capacità delle organizzazioni di integrarla in modo coerente. Il risultato è spesso un accostamento di tessere che non costituiscono un mosaico di soluzioni integrate.
La vera sfida oggi è orchestrare flussi complessi end to end, garantendo sicurezza, affidabilità e semplicità d’uso.
È qui che entra in gioco il valore delle piattaforme Canon: non singoli prodotti, ma architetture tecnologiche pensate per adattarsi ai contesti, dalla pubblica amministrazione al mondo enterprise. Documenti, immagini e dati diventano asset strategici solo quando sono governati lungo tutto il loro ciclo di vita, che siano essi digitali o fisici in ambienti on premise o in cloud.
Quando un workflow è progettato correttamente, la tecnologia smette di essere un vincolo operativo e diventa un abilitatore di nuove modalità di comunicazione, servizio e relazione.”

IL DIGITALE COME INFRASTRUTTURA CULTURALE
Luca Ponzio – Haltadefinizione : “Per chi lavora da anni nella digitalizzazione dell’arte e della cultura, il punto non è mai stato “quanto” digitale introdurre, ma come. La tecnologia produce valore quando è in grado di rendere accessibile la complessità, senza semplificarla in senso riduttivo. Questo vale per un’opera d’arte in altissima definizione, come per un archivio pubblico o per una piattaforma enterprise.
La chiave è progettare ambienti digitali che rispettino i contenuti e allo stesso tempo offrano esperienze intuitive, immediate, inclusive.
Il digitale non è un fine, ma un’infrastruttura culturale: connette patrimonio, dati e conoscenza. Ed è proprio grazie a web application e sistemi su misura che istituzioni e aziende possono trasformare grandi quantità di informazioni in esperienze fruibili e memorabili.”

PERSONALIZZAZIONE, SICUREZZA, INTEGRAZIONE: I NUOVI PILASTRI
I casi più interessanti di innovazione oggi nascono dall’incontro tra personalizzazione delle soluzioni e solidità tecnologica. Le istituzioni pubbliche hanno bisogno di piattaforme sicure, scalabili e conformi; le aziende cercano fluidità operativa, controllo dei dati e capacità di parlare alle persone in modo diretto.
La risposta sta in modelli tecnologici integrati, capaci di attraversare il confine tra digitale e fisico, tra back end e front end, senza fratture. Modelli in cui la stampa, il cloud, l’imaging e la gestione delle informazioni non sono ambiti separati, ma parti di un’unica strategia.
La tecnologia che conta davvero non è quella che si vede di più, ma quella che funziona meglio, perché è pensata sulle persone, sui processi e sugli obiettivi reali.

A cura di Luca Ponzio, fondatore e CEO di Haltadefinizione e Alessio Lazzarini, Solutions Business Consultancy Manager IPSG di Canon Italia

Haltadefinizione è la tech company di Gruppo Panini Cultura specializzata nella digitalizzazione ad altissima definizione e nella valorizzazione del patrimonio culturale. Da oltre vent’anni affianca istituzioni, musei e imprese nello sviluppo di progetti di documentazione digitale, conservazione e fruizione delle opere, attraverso tecnologie avanzate per l’acquisizione, il monitoraggio e la tutela dei beni culturali.
L’azienda fa parte di Gruppo Panini Cultura, ecosistema che riunisce quattro realtà italiane attive nelle digital humanities — Haltadefinizione, Memooria, Hyperborea e Mida Digit — impegnate nello sviluppo di tecnologie e progetti per la digitalizzazione, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale, con cantieri attivi in tutta Italia anche nell’ambito dei programmi PNRR.

Canon, fondata nel 1937, ha l’obiettivo di portare innovazione nel mondo dell’imaging e la mission di trasformare il modo di imparare, lavorare e usare le immagini. In un universo iperconnesso, Canon punta a ispirare le persone e disegnare il futuro della tecnologia di imaging. La multinazionale giapponese sviluppa, produce e commercializza un vasto portafoglio di prodotti per aziende, professionisti e appassionati: dalle fotocamere alle videocamere per il settore cinematografico, dalle stampanti commerciali, multifunzione, di produzione fino a un’ampia gamma di soluzioni e servizi per l’healthcare.
La filosofia del brand si racchiudere nella parola giapponese Kyosei “Vivere e lavorare insieme per il bene comune”. Un concetto complesso che prende vita in azioni quotidiane che contribuiscano alla diffusione e implementazione dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs).
Da oltre 30 anni Canon è fervente sostenitrice di una attenta politica di sostenibilità e opera per il riutilizzo delle materie prime: dal 2008 ad oggi ha reimpiegato 30.690 tonnellate di prodotti, o parti di essi, e ha prelevato 37.917 tonnellate di plastica dai prodotti usati. Sempre più alta è l’attenzione sull’utilizzo di materiali riciclati per la creazione degli imballaggi, la riduzione di anidride carbonica nel trasporto dei prodotti e la diminuzione del consumo energetico.
Ogni anno Canon impiega circa l’8% proprio fatturato globale in R&D (ricerca e sviluppo). Nel 2021 si è riconfermata nei primi tre posti nella classifica dei brevetti statunitensi ed è prima tra le aziende giapponesi, attestandosi tra le prime cinque aziende per 36 anni consecutivi. E, nel 2023 ha ottenuto per il quinto anno consecutivo la certificazione Top Employers Italia.
Canon è presente in Italia dal 1957 con sedi a Milano e Roma.

www.canon.it

www.haltadefinizione.com

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