Cresce divario domanda-offerta di lavoro

Cresce divario domanda-offerta di lavoro. Una nuova ricerca di LinkedIn, il più grande network professionale al mondo con oltre 1.3 miliardi di membri, evidenzia un divario sempre più marcato tra l’offerta – con i candidati che faticano a distinguersi – e la domanda, con i recruiter che ammettono come sia diventato più difficile trovare talenti qualificati nell’ultimo anno.

Il tutto nel contesto di un mercato del lavoro che si caratterizza per essere altamente competitivo: gli ultimi dati LinkedIn mostrano che in Italia il numero di candidati per ogni posizione aperta è aumentato di quasi il 50% dalla primavera del 2022. E, nonostante il 43% dei professionisti intervistati dichiari di essere attivamente alla ricerca di un nuovo impiego nel 2026, quasi il 74% afferma di sentirsi impreparato ad affrontare la ricerca.
Questo produce una tendenza sempre più diffusa conosciuta come “job hugging”, che vede i professionisti “abbracciare” – ovvero tenersi stretto – il proprio impiego attuale.

Una sensazione che anche i recruiter condividono
Oltre la metà (52%) afferma che nell’ultimo anno è diventato più difficile trovare talenti qualificati, mentre il 63% dichiara di sentirsi impreparato a gestire le pressioni legate al proprio ruolo nell’anno in corso, inclusa la gestione delle crescenti aspettative da parte delle organizzazioni.

In questo contesto, il “job-hugging” non rappresenta una contraddizione, ma il segnale di un mercato del lavoro che sta cambiando struttura, con minore mobilità, maggiore cautela e un’attenzione crescente alle competenze realmente spendibili nel tempo.

I recruiter utilizzano l’IA per scoprire “talenti nascosti” e recuperare tempo da dedicare a relazioni e interazioni professionali “human to human”
Se il 2025 è stato un anno di sperimentazione per quanto riguarda il ricorso all’intelligenza artificiale, la nuova indagine LinkedIn mostra come il 2026 segni il passaggio a un’adozione su larga scala. Il 90% dei recruiter afferma di voler aumentare l’utilizzo dell’IA nel corso di quest’anno per raggiungere gli obiettivi di assunzione, valutare i candidati e individuare i talenti più idonei. Tra coloro che hanno già utilizzato strumenti di IA, il 54% afferma che questa tecnologia li ha aiutati a scoprire candidati con competenze “nascoste” che non avrebbe individuato altrimenti.

Alla luce di questi primi risultati positivi, in Italia come nel resto del mondo, chi si occupa di selezione del personale sta esplorando ulteriori ambiti in cui l’IA può offrire supporto. Oltre la metà (56%) prevede di aumentarne l’uso per i colloqui di preselezione nel 2026, convinti che questo aiuterà ad avere conversazioni più efficaci con candidati già preselezionati (63%) e a ottenere insight migliori, anche in presenza di un ampio bacino di candidature (51%).

“In Italia stiamo osservando una risposta positiva verso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per ottimizzare i processi di selezione dei candidati e assunzione, sia a livello quantitativo che qualitativo,” racconta Moreno Ferrario, Head of Enterprise di LinkedIn Italia. “Osservando le organizzazioni che hanno già adottato Hiring Assistant, il nostro Agente AI per il recruiting, l’elemento rilevante che emerge è che l’adozione è trasversale, non esiste un settore predominante. Imprese di dimensioni e settori diversi si avvicinano a questi strumenti, a testimonianza che a fare da chiave di volta sono la cultura interna, la visione e la leadership: parliamo di organizzazioni aperte all’innovazione, attente all’evoluzione del lavoro e orientate a valorizzare le persone e le loro competenze, e non solamente a ottimizzare i propri processi.”

Gli strumenti IA per il recruiting che LinkedIn mette a disposizione stanno già generando risultati concreti, su larga scala
Per supportare aziende e professionisti nel processo di assunzione, già da diversi anni LinkedIn è al lavoro sulle tecnologie “agentic” con strumenti che oggi stanno già producendo un impatto reale.

Hiring Assistant è l’agente per chi si occupa di selezione, alimentato dal network di talenti più dinamico al mondo. Oggi supporta numerose aziende e i primi utilizzatori – a livello globale – hanno registrato un miglioramento del 69% nei tassi di accettazione dei messaggi InMail, risparmiando oltre 4 ore per posizione ed esaminando il 62% in meno di profili non allineati alla domanda .

LinkedIn Hiring Pro è l’agente che aiuta in particolare le piccole imprese a identificare, selezionare e contattare i candidati più qualificati. In base ai primi dati di utilizzo, quasi il 60% dei recruiter che usa LinkedIn Hiring Pro trova un candidato da intervistare entro la prima settimana. Inoltre, tra chi segnala un risparmio di tempo, si registra una media di oltre 6 ore risparmiate a settimana.
LinkedIn Hiring Pro è disponibile a livello globale in inglese, con nuove funzionalità IA in arrivo nei prossimi mesi, tra cui:
– Colloqui “AI-powered” per supportare la fase iniziale di screening dei candidati, individuare le competenze più idonee e liberare tempo da dedicare alla costruzione di relazioni significative;
– Un’interfaccia conversazionale aggiornata, che semplifica la descrizione delle esigenze di assunzione e fornisce feedback per affinare i risultati di ricerca dei candidati;
– InMail personalizzati, redatti con il supporto dell’IA, per entrare direttamente in contatto con i candidati qualificati.

Metodologia
La ricerca è stata condotta da Censuswide nel novembre 2025 su un campione di 19.113 consumatori tra il 13 e il 28 novembre 2025 e su 6.554 professionisti HR a livello globale tra il 10 e il 27 novembre 2025. I mercati coinvolti includono Regno Unito, Stati Uniti, Francia, Germania, Italia, Spagna, Brasile, Svezia, Paesi Bassi, India, Singapore, Australia e MENA (Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti). Censuswide opera in conformità con i principi ESOMAR ed è membro del British Polling Council.

LinkedIn connette i professionisti nel mondo per renderli più produttivi e di successo e trasforma il modo in cui le aziende assumono, imparano, fanno marketing e vendono. La nostra visione è quella di creare opportunità economiche per ogni membro della forza lavoro globale attraverso il continuo sviluppo del primo Economic Graph al mondo. LinkedIn conta più di 1,3 miliardo di membri e ha uffici in tutto il mondo, di cui oltre 24 milioni in Italia.

www.linkedin.com

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