Campagna europea contro la contraffazione

       CHIANTI CLASSICO Gallo Nero_logoCampagna europea contro la contraffazione: il Vicepresidente della Commissione Europea, responsabile per l’Industria e l’Imprenditoria, Antonio Tajani, ha incontrato con il Comandante Generale della Guardia di Finanza, Gen. C.A. Saverio Capolupo, presso il Comando Generale del Corpo.
Nel corso dell’incontro, il Vicepresidente Tajani ha tenuto a ringraziare il Generale Capolupo per l’impegno e i risultati operativi della Guardia di Finanza nella lotta alla contraffazione di prodotti industriali dell’UE, e per il supporto fornito alla campagna europea contro i prodotti contraffatti lanciata dalla Commissione Europea.
Gli obiettivi di questa campagna sono di aumentare la consapevolezza dei consumatori riguardo ai rischi dei prodotti contraffatti e rafforzare la collaborazione tra Commissione Europea, autorità nazionali e associazioni di settore per fermare la produzione e circolazione di merce contraffatta.

“Nel 2011 la Guardia di Finanza, assieme all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha sequestrato il 90 per cento dei prodotti contraffatti ritirati nella UE. Non posso che complimentarmi con le Fiamme Gialle – ha dichiarato il Vicepresidente Tajani – e ho pregato il Generale Capolupo di condividere il know-how operativo e organizzativo del Corpo con i propri partner negli altri Stati Membri dell’UE. La Commissione Europea, da parte sua, continuerà a offrire ogni possibile sostegno alla Guardia di Finanza nella sua attività a tutela degli interessi economici dell’Unione Europea. La contraffazione costa posti di lavoro e comporta rischi per la salute e la sicurezza.” – ha ricordato il Vicepresidente Tajani – “Molti si lasciano tentare da ciò che può sembrare un buon affare, ma la merce contraffatta può diventare non solo velocemente inutilizzabile e inefficace, ma anche pericolosa perché generalmente prodotta senza rispettare norme e standard europee per salute e sicurezza.”

Inoltre, le aziende che creano i prodotti originali e investono in ricerca e innovazione, subiscono perdite nelle vendite e nei profitti, che si traducono alla fine in perdite di posti di lavoro. Danni ingenti subiscono anche le finanze pubbliche, in quanto i contraffattori non pagano tasse o dazi. Comprare prodotti contraffatti significa inoltre sostenere, indirettamente, il crimine organizzato.

 

Le autorità nazionali, quali la Guardia di Finanza in Italia, svolgono un ruolo fondamentale nella prevenzione dell’ingresso di merci contraffatte nell’Ue. La Commissione europea sta lavorando con loro su una serie di azioni per rafforzare la loro capacità di combattere il traffico illegale di merci contraffatte.
Il 13 febbraio la Commissione presenterà un unico strumento legislativo che rafforzerà i controlli sui prodotti nel mercato interno, consentendo alle autorità di ritirare immediatamente dal commercio i prodotti non conformi alla legge e pericolosi. Tale regolamento sarà direttamente applicabile in tutti gli Stati membri.
“Sono fiero, come italiano, che il mio Paese disponga di un Corpo come la Guardia di Finanza, riconosciuto, stimato e apprezzato in tutta Europa e nel resto del mondo. Come Vicepresidente della Commissione Europea sono inoltre felice che le Fiamme Gialle, da oltre due decenni, sia ormai diventate un patrimonio di controllo della legalità economico-finanziaria di tutta l’Unione Europea” ha detto il Vicepresidente Tajani al Generale Capolupo ed al suo Stato Maggiore al termine della visita.

 

Dati sul fenomeno
Il mercato della contraffazione vale 450 miliardi di euro a livello mondiale e si stima che esso raddoppierà entro il 2015. Stando ai dati forniti dalle dogane europee, nel 2011 i casi di contraffazione rilevati sono aumentati del 15%, le confische di articoli contraffatti dell’11% e il loro valore, alla vendita al dettaglio, del 14%.

 

In Italia il mercato della contraffazione vale circa 7 miliardi di euro che si traducono in minori entrate fiscali per 1,7 miliardi e una perdita di 110 mila posti di lavoro. I più colpiti sono i settori dell’abbigliamento e dell’accessorio (2,5 miliardi di euro), dei cd, dvd e del software (1,8 miliardi) e l’agroalimentare (1,1 miliardi).
Il 73% dei beni sequestrati è di provenienza cinese. Il Governo italiano diede impulso al contrasto alla contraffazione con l’approvazione della legge n. 99 del 2009 (cosiddetta legge sviluppo).
In tale contesto furono previste misure relative alla protezione dei diritti di proprietà intellettuale e dei prodotti made in Italy.
Con la stessa legge è stato istituito presso il Ministero dello sviluppo economico il Consiglio nazionale anticontraffazione con funzioni di indirizzo, impulso e coordinamento di tutte le amministrazioni centrali e locali che si occupano di lotta alla contraffazione.

 

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